BUON NATALE 2016

 
Come regalo di Natale a tutti gli amici della libreria Liberamente quest'anno ho pensato di riportare uno stralcio di questa bella intervista che il Messaggero Veneto fece allo scrittore Mario Rigoni Stern (1921-2008) la vigilia di Natale del 2005.


Perché nei Natali dei nostri tempi la poesia sembra latitante?
Cosa bisognerebbe fare per recuperare la sua vera atmosfera spirituale?

Mario Rigoni Stern
«Bisognerebbe spegnere le luci delle vetrine e delle illuminazioni pubbliche e di notte guardare la luna e le stelle in silenzio. Abbiamo necessità di riflettere, di fare un po’ il bilancio di questa nostra civiltà che ha perso molta della sua umanità e della capacità di solidarietà fra le persone a causa dell’egoismo e della mancanza di comunicazione. E poi mi sembra che la ricchezza non sia così generalizzata come pure la crisi in atto non colpisce in modo uguale le persone.  Così, un certo benessere un po’ troppo esibito, le apparenze di gente felice ricca e perennemente in festa, hanno modificato quelli che sono i sentimenti e i valori dell’uomo di oggi. E il Natale della Bibbia con la sua storia fatta di povertà, di fuga, di persecuzione, di egoismo interessa poco oramai alle persone dedite solamente alla difesa dei propri interessi economici e privati».

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