ANGELO TENCHIO mostra retrospettiva



Buongiorno a tutti gli amici della Libreria LiberaMente di OGGIONO (LC).
E’ un grande piacere mettere in rete un’iniziativa che avverrà ad Oggiono domenica 19 aprile 2009 presso il residence “Il Glicine” in Via Milano - area Rex Market.
Si tratta di una mostra retrospettiva delle opere del Maestro comasco Angelo Tenchio in occasione del quindicesimo anniversario della sua scomparsa:

A come AMICO

A come ARTIST
A
A come ANGELO TENCHIO




Credo che i motivi per ricordare questo grande Artista attraverso le sue opere siano molti perché ANGELO TENCHIO fu veramente uno degli artisti lariani più grandi del secolo scorso.
Fra i tanti articoli che vennero scritti per ricordare la sua morte, questo mi sembra quello più adatto per ricordare la sua vita.- tratto dal Corriere di Como Anno 1994.
E’ scomparso Tenchio maestro d' arte a Como
E’ morto il 21 aprile Angelo Tenchio, scultore, incisore e maestro all' accademia Aldo Galli di Como
Si e' conclusa il 21 aprile la breve vita di Angelo Tenchio, scultore, incisore, maestro all' Accademia Aldo Galli di Como. Era nato a Gera Lario, aveva studiato a Brera con Marino e Purificato. Un grande intenso lavoro pubblicizzato in poche mostre ma di grande serieta' (l' ultima a Crema, 1992) gli avevano dato un grande prestigio che si concretizzava in lavori di rilievo come l' ultimo, una scultura in legno di 8 metri di altezza eseguita per il Centro commerciale Bennet 2000, ancora da inaugurare. Il legno e' diventato col tempo il suo naturale mezzo di scultura, rispondendo forse alla sua passione per i totem africani da lui ben conosciuti durante avventurosi viaggi in quel continente. Ma la sua professionalita' era semplicemente orientata sulle tecniche dell' incisione che per lui non avevano segreti. Tenchio e' stato uno di quei rari artisti che non si sono lasciati coinvolgere dall' effimero delle trovate e delle polemiche dell' oggi. L' oggetto scultura era in lui ispirato alla forma contadina e artigianale quasi dovesse reinventare l' oggetto d' uso o il simbolo tribale. Quasi di nascosto Tenchio riproponeva in termini altamente culturali quell' ansia del primordiale che proprio qui a Como e' stata uno dei motori dell' arte contemporanea.

Perché ad OGGIONO! Perché ad Oggiono Angelo Tenchio è stato insegnante di Educazione Artistica (…allora si chiamava così) alle Scuole Medie. Io come molti altri ragazzini, oggi cinquantenni, lo abbiamo conosciuto e avuto come Maestro. Allora per noi era solo il professor Tenchio - non immaginavamo minimamente il grande valore artistico di questa persona - ma lui era uno di quei professori che ti facevano innamorare . Non credo di essere smentito nel dire che quella generazione si innamorò dell’Arte grazie a lui .
Giandomenico
Libreria LiberaMente
OGGIONO (LC)


1 commento:

piertopolino ha detto...

caro Angelo! Per qualcuno il Professor Tenchio, per me solo Angelo, mio fratello e compagno del Liceo Artistico di Brera, poi dell'Accademia. Era il "fratello" saggio, la "formica", studioso, serio, lavoratore quanto io ero "cicala", dissipatore di un po di talento e memoria, cazzaro e casinista mentre Angelo era calmo, positivo, direi pratico (nel senso buono, nel senso contadino) rispettoso degli altri, timido ma non impacciato. Eravamo inseparabili, due meta' diverse che componevano una mela assimmetrica ma complementare. Lui studiava con impegno per strappare un 27 ed io prendevo 30 rimbambendo il Grande Critico d'arte con un fiume di parole in liberta'. Ma all'uscita si andava a bere insieme un grappino - e lui si felicitava con me senza invidia o recriminazioni. Ed io mi sentivo "in colpa", sapendo quanto impegno ci aveva messo in quella interrogazione. La sua mamma veniva a trovarlo a Milano e si raccommandava di stargli vicino, io che ero "cittadino", estroverso e piu' "scafato". Povera mamma, immagino lo strazio per la sua prematura ed improvvisa scomparsa!!! Ci eravamo persi di vista, lui costruendo la sua fama artistica, io disrazzando nella pubblicita'. Poi nel natale del 93 o 94 (avevo avuto un cancro e ripensavo alla mia vita passata, e Angelo era stato un pezzo importante di essa) lo chiamai al telefono...erano passati 30 anni ma sembrava un giorno. Lui mi parlo' con entusiasmo delle sue sculture, delle incisioni - "ti mando dei cataloghi...cosi' poi mi dici.." - e promettemmo di rivederci presto. Quando telefonai il natale successivo e chiesi di lui , una moglie ammutolita (aveva capito che ero all'oscuro del fattaccio) mi comunico' la triste notizia...Ciao Angelo. Ciao Professor Tenchio. Ciao grande! Il tuo Pierfranco!